
Dalla A alla Z per presentare il vero Morgan De Sanctis ai tifosi azzurri:
A come Arrosticini. Tipici spiedini abruzzesi. Ci sono quelli di pecora, agnello e castrato, Morgan va ghiotto soprattutto per i primi. Il nuovo portiere del Napoli si definisce un buongustaio e si dedicherà a questa sua “passione” quando smetterà di giocare.
B come Barcellona. La partita che Morgan De Sanctis non avrebbe mai voluto giocare. Era la Champion’s League 2005/2006, 7 dicembre. L’Udinese di Serse Cosmi si gioca al Friuli il passaggio agli ottavi di finale contro un Barcellona già qualificato. Ai friulani basterebbe un pareggio e fino all’ ‘84 le porte restano inviolate. A sei minuti dalla fine, però, Ezquerro porta in vantaggio gli spagnoli che raddoppiano cinque minuti dopo con Iniesta. Finisce lì il sogno Champions dell’Udinese.
C come Calcan (o Kalkan). E’ un pesce, una sorta di rombo gigante che si trova solo nel Mar Nero. De Sanctis lo ha assaggiato durante la sua esperienza al Galatassaray ed è la cosa che preferisce della cucina turca. Di quella spagnola, invece, preferisce il Patanegra, un prosciutto iberico.
D come Dolci. Essendo un buongustaio Morgan ama i dolci. Ha già assaggiato quelli napoletani ed è rimasto estasiato dalla pastiera.
E come Edward Norton. Tra le sue passioni il cinema e i grandi film. L’attore americano è la star preferita del portiere abruzzese.
F come Figlie. De Sanctis ne ha due. La prima, Anastasia, ha otto anni, la seconda, Sara, quattro. Molto legato a loro passa il suo tempo libero sempre in famiglia.
G come Giovanna. Nome che per Morgan fa rima con amore. E’ sua moglie da undici anni, ma i due si conoscono praticamente da sempre. Essendo entrambi di Guardiagrele sono cresciuti insieme.
H come Hamburger. Non parlategli di questi pasti e dei fast-food, De Sanctis li odia. Il portiere abruzzese, piuttosto, si definisce un sostenitore dello Slow Food.
I come Io non so parlar d’amore. Quella di Adriano Celentano è la canzone preferita di Morgan De Sanctis.
L come Le ali della libertà. Film di Franck Darabont tratto da un racconto di Stephen King. Con Tim Robbins e Morgan Freeman è il film preferito del nuovo portiere del Napoli.
M come Maradona. Per lui che da ragazzo simpatizzava per il Napoli non può non essere un mito. Diego Armando Maradona è il giocatore più forte che abbia mai giocato anche secondo Morgan De Sanctis.
N come Nannini.
La cantante preferita del portiere abruzzese. Nella sua hit-list non può mai mancare una canzone dell’artista toscana.
O come Oro. Morgan De Sanctis lo ha vinto nel 2000 in Slovacchia con l’Under 21. Era il secondo di Christian Abbiati nell’Italia di Tardelli che si aggiudicò il titolo di campione d’Europa grazie ad una doppietta di Pirlo in finale contro la Repubblica Ceca.
P come Pirata. Il suo soprannome derivante dal nome Morgan che ricorda il famosissimo pirata Henry Morgan.
Q come Quarantadue e mezzo. Il numero delle sue scarpe. Per un gigante di centonovanta centimetri un piede tutto sommato piccolo.
R come Ricordi. Tra quelli legati al calcio il ricordo più bello del portiere abruzzese è la sua prima partita in Europa. Nove dicembre 1999, Bayer Leverkusen – Udinese, terzo turno di Coppa Uefa. Al Friuli i tedeschi si imposero per uno a zero. All’Udinese, che deve fare a meno di Turci e fa esordire in porta il giovane De Sanctis, serve un miracolo contro il forte Leverkusen dei vari Ballack, Emerson, Hoffman, Nowotny, Ramelow e Kirsten. I bianconeri, però, dopo venti minuti si portano già sul 2 – 0 grazie ad una doppietta di Margiotta. Inutile il gol di Ballack. Nel finale un miracolo di De Sanctis regala all’Udinese una storica qualificazione.
S come Siviglia. La squadra da cui il Napoli lo ha acquistato. Nella squadra spagnola, però, il portiere abruzzese non ha avuto molta fortuna. Solo poche presenze nella prima stagione, poi il prestito al Galatassaray ed ora la cessione al Napoli.
T come Turchia. Un campionato assaggiato da Morgan De Sanctis con il Galatassaray. Trentuno presenze e tretacinque goal subiti con la maglia giallorossa per il portiere del Napoli.
U come Udinese. L’esperienza più lunga ed importante, fino ad ora, per Morgan De Sanctis. Otto stagioni in maglia bianconera per il massimo difensore abruzzese che con i friulani ha giocato praticamente in tutte le competizioni: dal campionato alla Coppa Italia, dalla Coppa Uefa alla Champion’s League.
V come Vieri. Si può dire che l’inizio della carriera di De Sanctis sia legata proprio a Bobo Vieri. All’esordio da titolare, infatti, il suo Pescara affronta il Venezia e il giovanissimo De Sanctis para un rigore proprio a Bobo Vieri.
Z come Zenga. Il portiere-mito secondo Morgan De Sanctis. Per lui, che già da bambino sognava di difendere i sette metri più importanti del calcio, non poteva essere altrimenti.
