
ROMA - La sfida del San Paolo tra Napoli e Lazio, in programma sabato, perde uno dei suoi protagonisti. Non si tratta di Klose o di Cavani, ma di un giocatore meno appariscente quanto efficace: Andrè Dias. Il brasiliano, baluardo della difesa biancoceleste e pedina importante nello scacchiere di Edy Reja, ha provato sino all'ultimo a forzare i tempi del suo recupero, ma nel pomeriggio è arrivato lo stop dello staff medico che, a causa del risentimento muscolare al gemello laterale della gamba destra, ha deciso di non rischiarlo. Lo sostituirà Giuseppe Biava che da domani provvidenzialmente tornerà ad allenarsi con il gruppo.
IL TITOLARE - In campo al San Paolo ci andrà sicuramente anche il centrocampista Cristian Brocchi che, sabato, cercherà di spazzare i "brutti ricordi" dello scorso anno. Uno su tutti: l'annullamento da parte di Banti di un gol che forse avrebbe potuto cambiare l'esito dell'incontro e dell'intera stagione. "La prima cosa che mi torna in mente è il gol non gol e, ancora più amara, la sconfitta che ci ha impedito di giocare una competizione bella come la Champions - ha ammesso oggi Brocchi nella conferenza stampa tenuta al centro sportivo di Formello -. È un doppio brutto ricordo. Se avessimo vinto, il Napoli avrebbe lottato sino alla fine con noi". Sabato i biancocelesti hanno la possibilità di riscattare quella sconfitta e, soprattutto, potranno dimostrare - dopo il pareggio con il Milan e la vittoria con la Roma - di aver fatto quel salto di qualità che gli permetta di entrare tra i grandi del campionato. Magari grazie a giocatori di talento come Klose (in gol anche contro l'Olanda) e Cisse. Tanto che un bomber come Cavani si spinge ad affermare che la Lazio è addirittura favorita per la vittoria. Brocchi però non si fida. "Cavani dice che siamo favoriti? È normale. Dire così fa più comodo. È importante invece come affronteremo la partita in uno stadio infuocato" ha spiegato il centrocampista.
IL MOMENTO - In attesa del ritorno in serata degli europei Klose, Radu, Lulic e Cana, oggi a Formello si sono rivisti i nazionali: Gonzalez e Hernanes. Da domani poi Reja potrà iniziare a pianificare con loro l'importante trasferta campana. Il tempo a disposizione è poco, ma "a volte basta un paio di allenamenti fatti nella maniera giusta per poter affrontare una squadra che già si conosce". Sicuramente l'allenatore potrà contare su un Brocchi, sempre decisivo negli ultimi incontri disputati che, alla soglia dei 36 anni, potrebbe prolungare la sua parentesi biancoceleste ("ho una stretta di mano del presidente, mi manca la firma, ma non ci sono problemi"). Nel frattempo, a livello societario, arriva un segnale distensivo da parte del presidente del Coni sulla querelle relativa alla gestione dello Stadio Olimpico. "Oggi si vive di credibilità e curriculum - ha affermato Gianni Petrucci - Noi ieri abbiamo ritirato il reclamo d'urgenza presso il Tribunale di Roma per la vertenza con la Lazio, abbiamo dimostrato buona volontà".
