Domenica 20 maggio 2012
 
L'opinione di
RAFFAELE AURIEMMA

Ecco le mie pagelle del Napoli a Cagliari. De Sanctis il top

DE SANCTIS 7: Ci regala il suo solito miracolo quotidiano, andando a chiudere su Nenè che era arrivato sosolatio davanti a lui, dopo aver sfruttato una dormita di Gargano davanti alla difesa del Napoli. Per il resto, ordinaria gestione della porta azzurra. Era stato battuto dalla staffilata di Nainggolan, ma viene salvato dalla traversa colpita nella parte interna dal centrocampista belga.

CAMPAGNARO 6: È difficile trovarlo in errore, in virtù dell'applicazione con la quale affronta ogni gara. Non fa fatica nel controllare Thiago Ribeiro, cosí come si disimpegna col mestiere nella marcatura d Cossu. È bravo nel commettere fallo su Nenè, prima che il brasiliano entri nell'area azzurra, ma l'episodio conferma che è in debito di ossigeno.

FERNANDEZ 6,5: Merita la grande cnsiderazione che il presidente De Laurentiis gli attesta al termine della gara ed è un buo viatico, questa sua prestazione, anche in vista della trasferta di Champions contro il Bayern: con Cannavaro squalificato, dovrà essere lui a prendere il suo posto nella marcatura di Mario Gomez. Vince il duello con Nenè.

ARONICA 6,5: Sta vivendo la sua seconda giovinezza, diventando il vero perno della retroguardia azzurra. Solo piccolissime sbavature all'interno di una prestazione impeccabile, Fernandez guarda a lui per prendere coraggio, ma anche per capire meglio come deve comportarsi quando c'è da mettere la museruola ad un attaccante duro e complicato come il brasiliano Nenè.

ZUNIGA 6: Di lui si puó dire solo bene, peró senza Maggio non è lo stesso Napoli. Va detto che dalle sue parti si inserisce spesso Nainggolan che è un tipetto da prendere con le molle e lo si è visto in occasione della traversa colpita in pieno. Quando entra Maggio va a fare il trequartista in appoggio a Cavani. Senza infamia e senza lode.

GARGANO 6: Se fosse un po' piú con il pallone tra i piedi davanti all'area azzurra, diventerebbe un calciatore insostituibile. Gravissima la dormita che permette a Nenè di andare a tirare verso la porta di De Sanctis, peró non va dimenticata la marcatura serrata e fattiva sul pericoloso Cossu. Anche lui è stanco e ne paga le conseguenze con un infortunio muscolare che lo costringerà a saltare almeno la sfida di mercoledì con l'Udinese.

DZEMAILI 6: Il primo pallone lo tocca al 20' del primo tempo, ma poi di lí in avant entra d prepotenza nel match. A cose bon e ed altre meno, costringendo Biondini a starsene sulla difensiva. Capita sul suo piede destro l'occasione piú ghiotta per il Napoli, ma non trova la lucidità per battere Agazzi, ormai certo di capitolare.

DOSSENA 6,5: Una prova tutta di corsa, tanto da costringere Pisano ad inseguirlo per quasi tutta la durata della gara. Inizia col botto, con una conclusione potente di sinistro che sbatte sul palo e poi finisce sui tabelloni. Con i suoi inserimenti incessanti diventa una spina nel fianco, oltre a proporre una lunga serie di cross nell'area sarda.

SANTANA 6: Finalmente si notano segnali di risveglio. Lotta da subito nell'uno contro uno con Astori e si crea uno spazio per un diagonale che finisce di poco a lato. Colpisce un palo clamoroso, ma trovandosi da solo con le spalle alla porta di Agazzi avrebbe dovuto fare gol. Prova confortante.

LAVEZZI 6: Il Pocho viene beccato di continuo dalla tifoseria sarda, tanto da costringere l'arbitro Banti a mostrargli un ingiusto caltellino giallo su di un fallo inesistente su Cossu. Si batte alla morte sfiorando due volte il gol: una vvoltano trova il pallone dopo aver bruciato Canini sull'anticipo e un'altra con una torsione e il tiro di sinistro finito alto. Su di un contesto di gioco diventa protagonista involontario della rottura del perone di Astori, poi MAZZARRI lo sostituisce con Hamsik e si infuria lanciando un parastinco a terra.

CAVANI 5,5:  Chissà cosa gli passa per la testa. Si batte e corre, inseguendo avversari fin dentro l'area di rigore azzurra, sbaglia passaggi e cross, senza mai farsi trovare nella posizione giusta per fare gol. Distratto.

HAMSIK 5,5: Lanciato nella mischia al posto di Lavezzi per dare linfa all'attacco, non incide e non sfonda. Non è il Marekiaro che fa la differenza.

INLER 6: Con lui in mezzo al campo, cambia la musica e il Napoli si impadronisce del gioco nell'arrembante ultimo quarto d'ora.

MAGGIO 6,5: Sta attraversando un momento magico e fa la differenza, sia in fase difensiva che in quell conclusiva. Su di una sua penetrazione incrocia un diagonale di destro che Agazzi fa fatica a ribattere in tuffo.

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