
Il Napoli ha un organico competitivo: e chi dice il contrario… Ma vogliamo mettere l’apporto che ha fornito Walter Mazzarri da quando si è seduto sulla panchina azzurra? Dal sestultimo posto al terzo, nel giro di appena due stagioni e mezza. E poi, basta vedere quante difficoltà stanno incontrando l’Inter (sconfitta a Palermo 4-3) e la Roma (battuta dal Cagliari all’Olimpico 1-2) con i nuovi insegnamenti di Gasperini e Luis Enrique, per capire quanto bene abbia fatto il presidente De Laurentiis a dare sempre più credito al nocchiero di San Vincenzo. Eppure tanto i nerazzurri, quanto i giallorossi, dispongono di organici superiori rispetto a quelli del Napoli: un significato ci sarà se a fronte di una campagna acquisti di potenziamento non certo faraonica come quella condotta dal Napoli, oggi siamo già considerati come la formazione da battere. Il Milan ha assaggiato la bravura della Lazio, l’Inter e la Roma devono già leccarsi le ferite, mentre soltanto la Juve ha impresso un ritmo forte alla sua stagione, anche in virtù di un calendario inizialmente favorevole. Ma loro sono senza Europa, mentre il Napoli si accinge e volare in quel di Manchester per sfidare l’insidioso City. E ora che Mazzarri sta prendendo il volo per il Regno Unito, possiamo coniare per lui uno slogan: dalla Reggina alla Regina… Forse nemmeno lui avrebbe immaginato che a partire da quella stagione 2006-2007, quando salvò la formazione dello Stretto dalla retrocessione in B nonostante gli 11 punti di penalizzazione, distanza di soli cinque anni avrebbe attraversato la Manica per disputare la fase a gironi della Champions League. Dalla Reggina alla Regina, il Mago Walter è cresciuto e ha permesso a tutti i suoi allievi di diventare sempre più forti e apprezzati. Ecco perché ormai è consapevolezza generale che il Napoli potrà pure perdere una partita, ma è una squadra che non tradisce mai. Un gruppo corretto ma guerriero, come da sempre lo è il suo allenatore.
