

Non cominciamo ad esagerare. Ho sentito qualche mugugno di troppo dopo il pesantissimo 1-1 col Bayern al San Paolo. “Sì, ma si poteva vincere…”, è il tono della considerazione a preoccupare: ma davvero qualche tifoso del Napoli ha già dimenticato da dove arriviamo e contro chi ci siamo confrontati? Ma veramente hanno dimenticato chi è il Bayern e quale forza economica risiede alle sue spalle? Al termine delle sfide di andata essere secondi nel gruppo A della Champions League, quello reputato da più parti come il “girone della morte”, deve essere motivato di vanto. E poi, a ben guardare le nobili avversarie, non sarebbero nemmeno così tanto irresistibili senza qualche aiutino degli arbitri. Ciò vuol dire che la squadra di Mazzarri ha tutte le carte in regola per pensare di difendere l’attuale posizione in graduatoria, utile ad arrivare agli ottavi di finale della Champions League. Un risultato che neanche i più inguaribili ottimisti avrebbero auspicato il giorno della composizione dei gironi. Se solo Cavani, Inler e Hamsik torneranno ad avere il loro rendimento-standard, non potranno spaventare la trasferta a Monaco, né il match decisivo al San Paolo contro il Manchester City. E il campionato, poi? Il livellamento è tale da consentire agli azzurri di perdere qualche punto di troppo, nella piena consapevolezza che quando i muscoli e la testa risponderanno bene ad ogni sollecitazione, sarà possibile anche la rimonta-scudetto. E allora, non cominciano ad esagerare nel desiderio di battere tutti, in ogni competizione. Ma questa, fortunatamente, sembra essere solo la convinzione di quei pochissimi tifosi che seguono il Napoli solo nei momenti in cui i risultati sono esaltanti. La squadra adesso è matura anche per neutralizzare le critiche oggi ingiuste.
